Assemblea Pubblica venerdì 4 Marzo verso il corteo del 19 Marzo

4 marzoFinalmente a Roma, città commissariata e sull’orlo del fallimento, un nuovo percorso si è aperto. Un percorso che si sta imponendo sulla scena pubblica e nel dibattito politico, consapevoli che la violenza dell’attacco condotto dal governo commissariale di Tronca deriva da direttive del governo Renzi e dell’Europa. La ricerca di un linguaggio comune ha riaperto uno spazio, largo e inclusivo, che vuole parlare alla città e ai cittadini.

Rompere il ricatto del debito, opporsi alla vendita della città di Roma, del suo patrimonio, dei suoi servizi, dei suoi spazi pubblici: questo il minimo comune denominatore che le varie esperienze politiche e sociali della città hanno trovato per articolare una forte risposta al pericoloso tentativo di riscrittura della vita della città, pianificato attraverso il Documento Unico di Programmazione (DUP).

Una città dove la cosiddetta valorizzazione economica ha da parecchio tempo superato i confini della legalità, assumendo per anni la veste del capitale-mafia con forme di rappresentanza istituzionale ridotte a mera interfaccia dei vari cicli di corruzione politica. Ma la ricetta che si è trovata è stata peggiore della malattia che si voleva curare: magistratura e commissariamento, i quali chiamati ad intervenire per normalizzare la situazione, stanno, in realtà, mettendo in campo un’azione volta alla privatizzazione selvaggia delle residue sfere del pubblico.

I criteri di efficienza economica – vero mantra di ogni intervento “tecnico” – vengono così messi davanti ai criteri di giustizia e salvaguardia sociale. Ma ancora: l’imposizione incondizionata di sacrifici imposti ai lavoratori ed alle lavoratrici di Roma Capitale e delle sue aziende partecipate sottoposti al taglio dei salari anche attraverso una contrattazione al ribasso; la privatizzazione dei canili comunali e le minacce di ulteriori privatizzazioni con il licenziamento di migliaia di lavoratori precari come nel caso di educatrici, maestre, lavoratori dell’accoglienza e la contestuale riduzione di un servizio pubblico di qualità per tutti. Il taglio dei finanziamenti alle cooperative sociali e dell’assistenza. Il lavoro notturno non più retribuito, la negazione sia del riconoscimento della clausola di salvaguardia sociale che l’accesso alla cassa integrazione. Le centinaia di sfratti per morosità incolpevole, le minacce di sgomberi per spazi sociali ed occupazioni abitative, l’alienazione e vendita del patrimonio pubblico a carico delle tante realtà sociali (accompagnata da richieste di quote astronomiche per morosità) che fanno di Roma una città solidale, mutuale e viva nei per risanare l’illegittimo debito pubblico sono gli esempi più lampanti della pericolosa precipitazione della gestione Tronca.

Trasformare radicalmente il sistema del pubblico che produce precarietà, impoverimento, segregazione, corruzione e speculazione, questa la sfida che abbiamo all’orizzonte. Rompere la narrazione che afferma che pubblico è sinonimo di malfunzionante, attraverso la definizione di nuove forme di istituzioni del pubblico che semplicemente dovrebbero partire, e oltrepassare, la sua definizione etimologica: che appartiene a tutti, che è di tutti e per tutti, che è comune ed in comune.

E’ ora di assumere la sfida che oggi abbiamo di fronte. Aprire un percorso che, fuori da logiche elettorali, sappia parlare alla città e per la città, l’obiettivo. Per una Roma che alza la testa. Per una Roma che vuole implementare nuovi spazi di decisionalità nei territori. Per un Roma che difende gli esperimenti di mutuo soccorso, di socialità non mercificata, di riappropriazione di diritti e di affermazione collettiva del diritto a beni e servizi pubblici e di qualità, del diritto all’abitare, al reddito e a una vita degna.

Invitiamo il sindacalismo di base e conflittuale, gli spazi sociali, l’associazionismo, i movimenti per il diritto all’abitare, le cooperative sociali, le realtà dei lavoratori autorganizzati, i comitati di quartiere ad un momento di confronto pubblico al Cinema Palazzo a Piazza dei Sanniti per venerdì 4 Marzo alle ore 17 verso la costruzione del corteo cittadino del 19 Marzo.

#RomaNonSiVende

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